Un access point con fili è un dispositivo che consente di creare una rete in casa, in un ufficio o in un qualsiasi altro fabbricato. Qualsiasi apparato che si trova nell’area coperta dalla rete Internet avrà accesso al Web se collegato all’access point.
Esiste una vastissima quantità di access point con fili
Esiste una vastissima quantità di access point con fili in commercio da tutte le esigenze e per tutti i budget. Non è semplice scegliere in mezzo a tanta varietà, tuttavia basta conoscere bene le proprie necessità e saper leggere un minimo di specifiche tecniche. Un access point con fili si collega all’Internet box usando i cavi appositi.
Per coprire ogni spazio dell’edificio con una rete Internet senza interferenze e un flusso di dati soddisfacente, un access point con fili è l’alternativa migliore.
Per sfruttarlo al top bisogna seguire alcuni consigli e criteri di acquisto abbastanza semplici. In gergo tecnico le bande dell’access point sono il numero di frequenze che è in grado di creare. Più bande ha, maggiore sarà la copertura e dunque la potenza utile. La scelta va fatta in base al numero di persone che utilizzano la rete Internet nell’appartamento o nell’ufficio.
In vendita vi sono access point con fili a banda singola, doppia o tripla. I primi sono adatti ad un appartamento dove vengono usati solamente un computer e uno smartphone, i secondi sono più avanzati e infine gli access point tri-band sono per un uso professionale. Sono ideali per una famiglia numerosa o un ufficio oppure per attività che consumano molti dati come lo streaming e la visione di film on-line.
Antenne e ricezione di segnale
Più antenne ci sono in un access point, migliore sarà la ricezione del segnale. Di solito i modelli ne hanno due o tre e i prodotti di fascia alta arrivano fino ad averne otto per garantire uno scambio di dati regolare e stabile. La quantità di antenne deve essere proporzionale allo spazio, al numero di dispositivi elettronici che possono creare interferenze, allo spessore delle pareti.
Lo standard dell’access point solitamente è 802.11 ac, una specifica rilasciata nel 2013. Oggi esiste 802.11 n che ha una velocità di 65 Mbps e una copertura di circa 250 metri quadrati.
802. 11 ac ha una copertura di 35 metri quadrati e una velocità di 780 Mbps. È perciò più veloce ma ha una portata inferiore. Esiste anche un’altra specifica chiamata 802.11 ad che viaggia a 6,75 Gbps ed ha una copertura di 10 metri quadrati. È pertanto la più veloce che esista sebbene abbia un raggio d’azione ridotto. Come tutti i dispositivi elettronici esistenti un access point ha diversi ingressi per collegarlo al box Internet.
Alcune funzionalità che vi sono sul router Web non esistono sugli access point, pertanto i due apparecchi devono andare insieme. L’installazione di un access point non è molto facile né tantomeno è facile la sua configurazione. Si tratta comunque di operazioni alla portata di tutti, basta leggere le istruzioni e seguire l’interfaccia, nella speranza che sia in italiano se non si conosce l’inglese. Gli access point sono utili per poter navigare da qualsiasi stanza della propria abitazione senza perdita di segnale.
Connettersi ovunque con un access point con fili
Oggi tutti hanno lo smartphone o il tablet e desiderano potersi connettere senza problemi dalla propria camera da letto. Un access point è utile in questo senso, ma lo è ancora di più negli ambienti lavorativi spaziosi e pieni di dispositivi connessi alla rete. Per scegliere l’access point con fili ideale bisognerebbe fare un inventario di tutti i dispositivi della casa o dell’ufficio che utilizzano la rete Web.
Bisogna considerare anche gli apparecchi che possono creare interferenze come stampanti, fotocamere, telefoni, tablet, forni eccetera.
Per trovare la posizione ideale dove installare l’access point bisognerebbe testare la rete in tutto l’ambiente e configurarla di conseguenza. Occorre vedere dove la rete è più debole e dove è più potente e mettere l’access point in mezzo a questi due estremi. Non è il caso di installare dispositivi che emettano delle onde che possano interferire con il segnale dell’access point e tra questi dispositivi vi sono anche gli elettrodomestici. Per configurare un access point con fili occorrono un modem oppure un Internet box, un computer e un hub.
Per prima cosa bisogna collegare il modem al computer che deve essere connesso all’hub e all’access point. Dopo aver fatto i collegamenti inserire il CD di installazione dell’access point nel computer e avviare la procedura. Sarà possibile vedere sul desktop tutte le varie fasi dell’installazione e, quando il software ha trovato l’indirizzo IP dell’access point, è possibile modificarlo. La procedura è tutta qua, praticamente alla portata di tutti senza particolari difficoltà. Basta seguire la configurazione guidata per installare l’access point.
Protezione WEP
Ovviamente bisogna occuparsi anche della protezione, scegliendo una password adeguata e molto complessa. Bisogna usare i sistemi di crittografia WEP e verificarne la compatibilità con il proprio apparecchio. Quando un canale dell’access point è saturo, ovvero ha diversi apparecchi collegati, la velocità diminuirà sicuramente.
Bisogna spostarsi in un altro canale meno frequentato utilizzando un’applicazione apposita e gratuita.
Il software NetSpot fornisce un elenco delle frequenze accessibili e maggiormente utilizzate. Per installare in maniera corretta un access point con fili bisogna prima trovare le porte d’alimentazione e la porta Ethernet sul box. Quando si collega il dispositivo all’alimentatore si accenderà una luce LED e bisogna collegare il cavo Ethernet alla porta WAN del punto di accesso per configurarlo. Dopo l’istallazione fisica bisogna passare a quella software seguendo l’interfaccia di configurazione del router.
La prima configurazione andrebbe basata sulle impostazioni di sicurezza del router, protetto dalla crittografia WEP2. Volendo per gli ospiti si può creare una rete a parte e questo è molto utile specialmente nelle infrastrutture come gli alberghi o i grandi uffici. È importante scegliere un canale di trasmissione della rete che abbia poco traffico e tenere l’access point lontano da apparecchi che possano generare interferenze per non compromettere una connessione fluida.
Si può creare un access point anche sullo smartphone. Basta andare delle impostazioni, cliccare su wireless e rete quindi cliccare su punto d’accesso e modem e fare clic su configura. Qui bisogna inserire il nome della rete wireless e la password. In questo modo lo smartphone fungerà da access point per tutti i dispositivi che vi si vorranno connettere. Per fare la stessa operazione con il computer dipende dal sistema operativo, ad ogni modo è possibile creare una rete di condivisione su Windows o Mac con pochi semplici passaggi.